L’Lcn è importante per la concorrenza

La posizione sul telecomando dei canali digitali terrestri è importante sotto un profilo concorrenziale, soprattutto in questa fase di passaggio dall’analogico al digitale. È l’opinione dell’Antitrust inserita nel parere reso ad Agcom in riferimento all’istruttoria avviata da quest’ultima il 19 novembre e valutato positivamente, auspicando una sollecita definizione di un regolamento sull’argomento. Secondo l’Autorità presieduta da Antonio Catricalà, l’Lcn, ovvero l’ordinamento automatico dei canali, rappresenta non solo un servizio importante per l’utente, ma ha un forte «rilievo concorrenziale», perché incide sulla visibilità degli operatori esistenti e sulle opportunità di accesso al mercato per i nuovi. È auspicabile un intervento regolatorio, come accaduto anche negli altri Paesi, in grado di garantire condizioni di imparzialità, oggettività e non discriminazione. L’Antitrust ricorda che il criterio utilizzato all’estero nell’ordinamento dell’offerta è quello per aree tematiche, che enfatizza le opportunità di creare audicence per canali che «assenza di un ordinamento tematico, sarebbero relegati in numerazioni molto elevate, tra emittenti recanti programmazioni del tutto disomogenee». Inoltre, questo tipo di ordinamento, «nella misura in cui attenua la centralità delle prime numerazioni, consente di mantenere una riserva di numerazioni di un certo interesse anche per potenziali newcomer». Secondo l’Antitrust è infine opportuno che l’intervento regolatorio di AgCom tuteli una certa flessibilità del sistema rispetto a eventuali cambiamenti nelle condizioni competitive.
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