Content may be king, but technology is queen

L’editoriale del numero di GENNAIO/FEBBRAIO 2025 di Tivù

Il 2025 si è aperto per l’Italia all’insegna della grande novità legata al rilascio del nuovo Standard Total Audience di Auditel. Così facendo sempre meno ascolti sfuggiranno all’occhio vigile del Jic tricolore. Si tratta in qualche modo di un’evoluzione copernicana perché pone l’accento sulla diversità di visione dei contenuti, e consente – a voler leggere i primi risultati – di comprendere come la platea tv sia tutto sommato più giovane di quanto si pensasse, e di come la mole della visione on demand possa oggi avere un peso tale da cambiare gli equilibri di forza tra i broadcaster. Broadcaster che, in virtù degli investimenti fatti nel digital, oggi hanno conquistato di diritto la definizione di streamcaster. Tutto questo per dire che, guardando in controluce quanto accade o sta per accadere dentro e intorno al mondo della televisione e dell’audiovisivo in generale, a partire dalle Smart Tv fino alla personalizzazione delle segnalazioni ai singoli utenti per arrivare al nodo cruciale dell’intelligenza artificiale, senza i corposi investimenti che gli operatori hanno fatto e dovranno continuare a fare per agevolare agli investitori la pro lazione degli investimenti pubblicitari, oggi racconteremmo tutta un’altra storia. Quindi, è vero quanto abbiamo continuato a raccontare in questi anni: il contenuto è imprescindibile, ma senza un’adeguata tecnologia non va da nessuna parte.

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