Flessione del 12% per i ricavi di Warner Bros. Discovery nel secondo semestre 2026: il giro d’affari si ferma a 8,7 miliardi di dollari. In particolare, i ricavi da distribuzione restano stabili (+1%), mentre i ricavi pubblicitari vedono una flessione del 22 (a 1,7 miliardi) e quelli da contenuti de 26% (a 1,8 miliardi). L’Ebitda adjusted è pari a 1,8 miliardi (-4%).
Crescono gli abbonati streaming globali (non vengono forniti numeri), ma allo stesso tempo calano gli abbonati alla pay tv nazionale; inoltre hanno impatto sui risultati il rinnovo degli accordi di distribuzione sui mercati nazionali di HBO Max. Sul fronte pubblicitario, l’assenza dell’NBA ha avuto impatto sui conti, mentre sulla componente contenuti pesano i più bassi ricavi cinematografici (segmento Studios).
Il segmento Streaming vede ricavi pari a 3 miliardi di dollari (+10%) di cui 2,6 miliardi derivanti dalle attività di distribuzione (+12%, grazie all’espansione globale di HBO Max), 306 milioni dalla pubblicità (+9%). L’Ebitda adjusted vale 512 milioni di euro (+75%). In particolare, Warner Bros. Discovery segnala che gli abbonati al piano con pubblicità valgono il 40% degli abbonati complessivi, per una crescita dell’11% anno su anno.
La divisione Studios ha registrato ricavi in flessione del 39% a 2,3 miliardi (4 miliardi da distribuzione e 2,1 miliardi da contenuti). I ricavi televisivi vedono una flessione del 45% dovute da minori attività di licenza intracompany a causa delle tempistiche di rinnovi. Il segmento Global Linear Network vede una flessione del 17% a 3,99 miliardi (2,26 miliardi da distribuzione, 1,4 miliardi da pubblicità, 261 milioni da contenuti).
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