Warner Bros. Discovery: Netflix mette fine alla corsa al rialzo

Netflix non aumenterà la sua offerta per l’acquisizione di Warner Bros. dopo il rilancio di Paramount

Netflix fa un passo indietro. Il gruppo guidato da Ted Sarandos e Greg Peters ha deciso di non rilanciare la sua offerta per l’acquisizione di Warner Bros. dopo il rilancio di Paramount su tutta Warner Bros. Discovery.

«La transazione che abbiamo negoziato avrebbe creato valore per gli azionisti con un chiaro percorso per l’approvazione da parte degli enti regolatori. A ogni modo, abbiamo sempre agito con disciplina e l’accordo non è più finanziariamente attraente al prezzo richiesto per eguagliare l’ultima offerta di Paramount Skydance, quindi ci rifiutiamo di eguagliare la proposta di Paramount Skydance», scrivono i co-Ceo Ted Sarandos e Greg Peters. Ringraziando il board di WBD (a partire da David Zaslav), i due manager scrivono: «Questa transazione è sempre stato un “qualcosa di interessante” a un buon prezzo e non “qualcosa da avere” a qualsiasi prezzo». Netflix ha inoltre voluto sottolineare i 20 miliardi di dollari che saranno investiti quest’anno in contenuti («film e serie di qualità», cui si aggiunge l’espansione dell’offerta entertainment).

L’OFFERTA DI PARAMOUNT SKYDANCE
Dopo le varie missive piuttosto dure tra il board di Warner Bros. Discovery e Paramount, quest’ultima pare aver trovato la chiave per fare breccia tra i manager. E la chiave è stata, appunto, un’offerta migliorativa rispetto a quanto proposto finora. Paramount è riuscita a far ritirare Netflix con una proposta di 31 dollari per azione cash per acquisire tutta Warner Bros. Discovery.

A questo si aggiunge una ticking fee giornaliera pari a 0,25 dollari per azione a trimestre a partire dal 30 settembre 2026, così come 7 miliardi di dollari di fee nel caso la transazione non venisse conclusa per questioni normative. Paramount si è inoltre proposta di versare i 2,8 miliardi di dollari destinati a Netflix come termination fee in caso di mancato accordo.

Inoltre, Larry J. Ellison e il suo trust contribuiranno con ulteriori fondi propri per sostenere il certificato di solvibilità richiesto dalle banche creditrici di Paramount e una clausola di “Company Material Adverse Effect” che esclude le performance del segmento Global Linear Network di Warner Bros. Discovery.

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