Warner Bros. Discovery ha ricevuto ieri, giovedì 20 novembre, le prime offerte preliminari e non vincolanti da parte di Netflix, Comcast e Paramount. Sono poche, al momento, i dettagli delle proposte.
Paramount avrebbe presentato un’offerta comprensiva anche delle attività televisive via cavo e sarebbe sostenuta – a livello finanziario – da Larry Ellison, padre di David Ellison e fondatore di Oracle. Il gruppo ha smentito invece la presenza di fondi arabi (un consorzio di fondi dall’Arabia Saudita, Qatar, Abu Dhabi). Come riporta Reuters, Warner Bros. Discovery avrebbe già rifiutato una prima proposta del gruppo di Ellison, quantificata in 24 dollari per azione (per una valorizzazione di WBD pari a 60 miliardi di dollari), chiedendo di salire a 30 dollari per azione (per un totale di 74,34 miliardi di dollari).
Paramount sarebbe la sola a contemplare l’acquisto anche delle attività network via cavo. Secondo un’analisi Comscore citata da Reuters, un’acquisizione da parte di Paramount porterebbe quest’ultima a incrementare la sua presenza nelle sale cinematografiche, con una quota pari in America del Nord.
Comcast, appunto, sarebbe interessata solo alle attività studios e streaming. Infine Netflix, su cui pesa anche l’incognita del futuro delle attività di sala, business a cui il servizio è poco interessato. Secondo quanto riporta Bloomberg, Netflix avrebbe assicurato continuità, confermando – in caso di acquisizione – l’uscita dei film nelle sale nel caso e rispettando, dunque, i contratti in essere.
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