Vivendi si divide in due società

Il consiglio di sorveglianza del gruppo Vivendi ha convalidato il progetto di scissione delle attività in due società, un polo multimediale che manterrà il nome Vivendi e un polo tlc che comprenderà l’operatore telefonico Sfr. Come si legge in una nota, la presidenza della “nuova Vivendi”, che include Universal Music e Canal+, sarà affidata a Vincent Bolloré, principale azionista del gruppo e oggi presidente del consiglio di sorveglianza. Attraverso la scissione, Sfr potrà «acquisire una maggiore autonomia strategica, al fine di cogliere le opportunità di un mercato in mutazione». D’altra parte Vivendi «avrà vocazione a diventare un gruppo internazionale di media che riunirà marchi forti nella produzione e distribuzione di contenuti originali». Il progetto dovrà essere approvato dalle autorità competenti, in particolare dall’Antitrust. L’obiettivo di Vivendi è «inserirlo nell’ordine del giorno della prossima assemblea generale annuale, a fine giugno».

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