Vigilanza Rai: si dimettono la Presidente e le opposizioni

La presidente Barbara Floridia: “La misura è colma". Via anche i rappresentanti della maggioranza
Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza Rai (©Camera dei Deputati)

La presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia, ha rassegnato le sue dimissioni. Lo stesso hanno fatto i componenti delle forze di opposizione. «Oggi ho consegnato ai presidenti del Senato e della Camera le mie dimissioni da presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. È una decisione sofferta ma necessaria e inevitabile. Ho dovuto prendere atto che restare e denunciare non è servito. Non mi resta che dare un segnale forte dinanzi all’arroganza e all’uso spregiudicato che questa maggioranza fa delle istituzioni e delle Commissioni parlamentari», ha scritto la stessa Floridia sulla sua pagina Facebook.

La decisione si deve allo stallo che perdura da mesi sulla nomina del presidente Rai (e che mette l’Italia a rischio di infrazione del Media Freedom Act), a causa delle diserzioni dei rappresentati di maggioranza.

«È una decisione sofferta ma necessaria e inevitabile. Ho dovuto prendere atto che restare e denunciare non è servito. Non mi resta che dare un segnale forte dinanzi all’arroganza e all’uso spregiudicato che questa maggioranza fa delle istituzioni e delle Commissioni parlamentari.  […] Il boicottaggio sistematico della commissione di vigilanza da parte della maggioranza e la situazione in cui sta precipitando il servizio pubblico non mi consente di andare oltre.

Da quasi due anni le forze che sostengono il Governo impediscono deliberatamente il normale svolgimento dei lavori ordinari della Commissione perché le opposizioni non si sono piegate a votare la loro candidata alla Presidenza della Rai. Il blocco dunque non è reiterato ed esteso per ragioni istituzionali. Non per divergenze sul merito delle questioni. Ma solo per ricatto.

Non era mai accaduto nella storia della nostra Repubblica che un organo di garanzia fosse tenuto in ostaggio di chi governa. E io con esso.

Non ha più alcun senso presiedere una Commissione ormai svuotata delle proprie funzioni, tenuta artificialmente in vita dalla maggioranza solo per fornire una foglia di fico a decisioni che vengono prese altrove, dal Governo, sulle spalle di milioni di cittadini che ogni anno pagano il canone.

Mentre incombe un’infrazione per il mancato adeguamento a un regolamento europeo vincolante per l’Italia – chiamato Media Freedom Act – che vige da ormai un anno senza che questa maggioranza senta il dovere e la responsabilità di attuarlo».

Aggiornamento al 03/07/2026:

Dopo le dimissioni della presidente e dei rappresentanti dell’opposizione, anche i rappresentanti della maggioranza hanno presentato le loro dimissioni dalla Commissione di Vigilanza Rai.  “Anche noi, come le opposizioni, ci dimettiamo dalla Commissione di Vigilanza Rai che è stata occupata, sequestrata e strumentalizzata in maniera irresponsabile dalla sinistra”, scrivono, accusandola di aver “sfruttato cinicamente la legge sulla Rai, che prevede una maggioranza a 2/3 per eleggere il Presidente, che noi in questi mesi stiamo cercando di cambiare”.

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