È stato fissato per il 22 aprile, alle ore 8.30, il nuovo incontro della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (la commissione di Vigilanza Rai). È la seconda convocazione per il mese di aprile, dopo quella di martedì 14.
Appuntamento risoltosi con un nulla di fatto per quanto riguarda l’elezione del presidente della Rai (a oggi le funzioni in consiglio di vengono svolte da Antonio Marano in qualità di consigliere anziano) e che hanno condotto all’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Non è accettabile», dichiarò in un incontro con una delegazione di studenti di Scuole del giornalismo, «che dopo un anno e mezzo, il Servizio pubblico televisivo manchi dell’assetto dei propri organi amministrativi, con la Commissione Parlamentare di vigilanza non posta in condizione di poter espletare le sue funzioni».
Al futuro della Rai è connesso anche il rischio di una multa da parte dell’Unione Europea per l’Italia: il Paese deve dare seguito al Media Freedom Act implementando la riforma del servizio pubblico. Al momento, invece, prevale lo stallo.
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Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza Rai (©Camera dei Deputati)




