“Vieni via con me”: scontro Garimberti-Masi

«Spero siano solo lo specchio di una tendenza al ritardo che, lo dico senza mezzi termini, non mi piace per niente. Di questa tendenza al ritardo, di questo andazzo, ho già parlato in Cda perché finisce sui giornali e danneggia l’immagine della Rai. Mi faccio garante della libertà e confido che, superati i problemi lei e Fazio saprete confezionare un programma di qualità, rispettoso dei principi cardine del servizio pubblico». È questo parte di ciò che si legge nella lettera inviata ieri dal presidente della Rai, Paolo Garimberti in risposta a Roberto Saviano. Soltanto pochi giorni fa, lo scrittore protagonista del caso inerente la trasmissione “Vieni via con me” aveva sottolineato per iscritto che a far paura sarebbero in realtà i contenuti delle trasmissioni e di non essere disposto a trattare su questi ultimi. Irritata la replica da parte del dg Rai, Mauro Masi, alla lettera scritta da Garimberti. Il dg, ha negato l’esistenza di un ritardo alla partenza della trasmissione e ha sottolineato in una nota ufficiale che «chi parla di censura preventiva e di ritardo dimostra grande superficialità, o perché non conosce nel dettaglio i fatti o perché si fa fuorviare da chi persegue interessi estranei alla trasmissione e alla Rai». Duro l’intervento, alla luce di questo sottile scontro, anche da parte del presidente della commissione Vigilanza, Sergio Zavoli, in apertura ieri della seduta dedicata alla discussione sull’atto di indirizzo alla Rai. Secondo Zavoli, il problema primario della Rai non sarebbe un’eventuale privatizzazione, tutta da valutare, ma la perdita di un punto di riferimento forte, istituzionale e aziendale, che tenga in equilibrio la mission di un’azienda incaricata di servizio pubblico.

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