Usigrai, l’8 maggio assemblea sul futuro della Rai

L’Usigrai si mobilita contro il recente decreto del Governo, che prevede il taglio di 150mln di euro, la riduzione della presenza sul territorio e l’ipotesi di vendita delle torri di trasmissione, «mettendo in ginocchio il servizio pubblico», si legge in una nota, «senza colpire l’evasione». L’Usigrai ha così deciso di convocare un’assemblea aperta per giovedì 8 maggio alle ore 14.30 all’Hotel Regent di Roma. L’incontro – prosegue il comunicato – «sarà l’occasione per avanzare proposte. Un’occasione per raccontare le ragioni del servizio pubblico e per costruire il futuro. Perché #Rai2016 deve nascere dall’ascolto, da un ampio dibattito pubblico. Esattamente come avviene per la Royal Charter della Bbc». Hanno già aderito il segretario della Fnsi Franco Siddi, il presidente della Casagit Daniele Cerrato, il presidente dell’Inpgi Andrea Camporese, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino, l’AdRai, il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti e l’associazione Lettera 22. Tra le prime adesioni, anche la Tavola della Pace e le associazioni che hanno lanciato il concorso per la nuova “Carta d’identità della Rai”.

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