Un’inchiesta per il blackout Rai

Il blackout di nove minuti di domenica scorsa, avvenuto durante la trasmissione dell’amichevole Italia- Fluminense proprio durante i primi due gol, non si ripeterà durante le partite dei Mondiali. Lo ha confermato la Rai, annunciando inoltre di aver chiesto un rapporto dettagliato sull’accaduto ai fornitori brasiliani. «Ci risulta che il gestore del satellite utilizzato abbia confermato che un altro operatore stava agendo, in modo anomalo, sulla stessa frequenza con una potenza superiore», si spiega in una nota. Il rischio blackout dovrebbe essere nullo per i Mondiali di calcio, dato che si tratta di modelli di trasmissione differenti: per Brasile 2014 verranno infatti usate infrastrutture ridondate (fibra ottica e satellite) presso gli stadi, mentre l’amichevole di domenica è stata trasmessa attraverso una stazione satellitare mobile, con tecnologie HdTv e ridondata, di una società brasiliana. I tecnici della stazione mobile, spiega il servizio pubblico, hanno rilevato un’interferenza di origine ignota in sovrapposizione sulla frequenza ufficiale assegnata per il segnale Rai, che ha provocato l’interruzione. In occasione dei Mondiali, inoltre, sono stati previsti due satelliti di backup. Il disservizio sarà comunque oggetto di una interrogazione parlamentare, come ha annunciato il segretario della Commissione di Vigilanza e deputato Pd Michele Anzaldi. Anzaldi chiederà anche chiarimenti in merito allo spot con la statua del Cristo Redentore denunciato dall’Arcidiocesi di Rio.

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