L’Authority inglese Ofcom ha avviato una consultazione pubblica per verificare se sia giunto il momento di modificare le restrizioni applicate sino a oggi ai broadcaster di servizio pubblico finanziati con pubblicità. Il cambiamento coinvolgerebbe dunque Itv, Stv, Channel 4, S4C e Channel 5.
LE PROPOSTE
Sono due le proposte avanzate da Ofcom: sottoporre i canali di servizio pubblico alle stesse regole in materia di pubblicità degli altri canali oppure allineare le due regolamentazioni mantenendo però alcune differenze, limitando il numero di break permessi durante i programmi (per esempio, un solo break nei programmi da 30 minuti contro i due degli altri canali). Quest’ultima sarebbe l’opzione preferita da Ofcom.
Entrambe le soluzioni prevedono che i canali di servizio pubblico siano soggetti allo stesso limite di affollamento delle altre reti, quindi una media di 12 minuti massimi di pubblicità televisiva e post di televendite per ora (non più di 9 minuti di pubblicità televisiva). Verrebbero mantenute le limitazioni che riguardano film, news e programmi per bambini.
CAMBIARE LE REGOLE NEL NUOVO MERCATO
30 anni fa vennero infatti introdotte regole restrittive in materia di pubblicità per questi canali, differenziandoli da altre reti commerciali non di servizio pubblico come Itv2, 5Usa e Pick.
«Dopo una prima “call for evidence” – e avendo considerato il potenziale impatto sulle audience e il mercato in senso lato – abbiamo provvisoriamente concluso che restrizioni più ampie sui canali di servizio pubblico non sono più giustificate o proporzionati», spiega Ofcom.
Il cambiamento del mercato televisivo, l’ingresso di un’ampia scelta di alternative alla tv lineare (dallo svod all’avod) hanno condotto Ofcom a un ripensamento delle regole, che potrebbe condurre a una maggiore flessibilità nella programmazione pubblicitarie e un rafforzamento della posizione commerciale di queste reti. Parte del pubblico già consultato non avrebbe problemi in tal senso, a patto che i ricavi generati venissero investiti in contenuti.
Tutte le parti coinvolte dovranno inviare i loro punti di vista entro il 31 maggio.
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it