“Tv senza frontiere”: l’Ue chiede chiarimenti all’Italia

La Commissione europea ha inviato una lettera a 16 Stati membri, tra cui l’Italia, per chiedere chiarimenti in merito al recepimento della direttiva “tv senza frontiere”. In particolare, l’Ue ha chiesto precisazioni in merito agli obblighi di base previsti dalla direttiva (tra cui le regole sull’accessibilità o sugli obblighi di copertura bilanciata), così come sui versanti pubblicità, protezione dei minori, promozione del lavoro in Europa e la lista degli eventi di massima importanza da trasmettere in chiaro e sui quali si deve poter esercitare il diritto di cronaca, nonché la cooperazione tra authority nazionali. L’Italia ha infatti già presentato la sua lista dei grandi eventi, ma Bruxelles non concorda con il sistema previsto. Una richiesta di chiarimenti è stata inviata anche a Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Malta, Olanda, Romania, Spagna, Svezia, Slovacchia e Uk. Polonia, Portogallo e Slovenia sono invece soggetti a procedura d’infrazione per non aver ancora recepito la normativa per la costruzione di un mercato unico per i servizi audiovisivi.

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