Tv locali, procedure di crisi per 500 lavoratori

Si aggrava la crisi delle tv locali italiane, che hanno aperto procedure di revisione degli organici che coinvolgono 500 lavoratori e, in oltre 90, hanno presentato domande per restituire le frequenze. Più della metà delle prime 30 emittenti hanno i conti in rosso, con perdite globali per 15,7mln a fine 2011. La crisi economica generale e quella del mercato pubblicitario in particolare, i costi della digitalizzazione degli impianti e il ritardo nella corresponsione dei fondi pubblici, passati dai 150mln erogati in passato ai circa 35mln previsti per il 2014-15, stanno piegando un settore che, secondo un dato riportato da “ItaliaOggi”, varrebbe circa 600mln di euro. Solo nei giorni scorsi, il ministero dello Sviluppo Economico ha detto di aver sbloccato il decreto di ripartizione dei contributi per il saldo 2010 (pari a oltre 13,3mln) e il decreto per gli stanziamenti 2011 (quasi 96mln), e di aver firmato il bando per il 2012.

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