Dopo l’indagine, aperta quest’anno, sulle spese della struttura “Premi e omaggi” (circa 300mila euro l’anno), la struttura di internal auditing della Rai, un pool di 23 persone guidato da Gianfranco Cariola, punta ora i riflettori su altre divisioni del servizio pubblico. Come riporta “Panorama”, è stata aperta un’indagine su Sanremo 2013, coinvolgendo l’area della produzione e acquisti. In particolare, i controlli riguardano due dirigenti che hanno gestito il bando per la gara d’appalto per le luci e i sistemi audio del Festival, per un totale di 400mila euro. Maurizio Ciarnò, responsabile dei grandi eventi Rai, è stato sospeso in via cautelativa e messo a disposizione dell’azienda. La seconda indagine riguarda la sede londinese di Rai, guidata da Antonio Caprarica: in questo caso, sarebbero state riscontrate alcune imprecisioni, come fatture vaghe, e l’utilizzo dello stesso service per l’assunzione di operatori, tecnici e montatori. La terza indagine, non ancora aperta, potrebbe infine riguardare gli appalti esterni relativi al montaggio. Intanto, l’indagine sui “Premi e omaggi” ha portato alla sospensione in via cautelativa dell’ex responsabile, mentre il vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai, Salvatore Margiotta (Pd) ha annunciato un’interrogazione parlamentare e un’audizione del management di viale Mazzini.
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