Dopo la decisione da parte dell’Antitrust lo scorso settembre di escludere dal televoto le utenze business (i call center) dalle trasmissioni Rai e Mediaset è arrivata ieri la replica dell’Agcom. Il Garante per le comunicazioni ha considerato il provvedimento contrario alla libertà di espressione. Diverse le contestazioni raccolte riguardo al televoto nel corso di questi mesi e sulle quali l’Agcom intende intervenire in favore di una maggiore limpidezza nel sistema. Prima tra tutte la redazione di un regolamento di televoto a beneficio degli utenti del servizio, consultabile on line almeno 15 giorni prima della votazione; l’attivazione di un indirizzo e-mail e di un numero telefonico ai quali rivolgersi per inviare segnalazioni o reclami; l’esclusione dai conteggi dei voti ricevuti tramite call center o comunque da sistemi ripetitivi di invio, e di quelli non verificabili, con identificativo oscurato; la possibilità di fissare limiti quantitativi all’invio di voti, al fine di evitare eccessive moltiplicazioni di preferenze o sovraindebitamento; la ripetizione, nel corso della trasmissione, di una serie di informazioni sul costo del servizio e sul suo complessivo funzionamento; la pubblicazione, anche online, in dettaglio, dei risultati del televoto per almeno 60 giorni successivi all’effettuazione del televoto; nonché la presenza, in occasione delle operazioni di televoto, di un rappresentante delle associazioni consumatori o di un pubblico ufficiale. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it