Sono nove le produzioni destinate ai «servizi di media audiovisivo lineare» (tv) e «servizi di media audiovisivo a richiesta» (web) cui è stato definitivamente assegnato il tax credit a maggio 2026 (D.D. 29 maggio 2026 rep. 1486 – Tax credit consuntivi).
Il credito di imposta più alto (3,7 milioni di euro) è stato assegnato alla terza stagione di Mina Settembre, la serie prodotta per Rai da Italian International Film. È anche la serie con il maggiore costo di produzione in questa mensilità: 12,6 milioni. Segue un’altra terza stagione: si tratta de Il commissario Ricciardi, prodotto da Clemart per Rai (3 milioni di tax credit per un costo complessivo di 11,7 milioni di euro).
Le assegnazioni tv/web di maggio comprendono inoltre la miniserie Una mamma all’improvviso di Sunshine Production per Canale 5 (398,3mila euro di tax credit) e Mica è colpa mia, commedia per Netflix prodotta da HT Film (1,8 milioni) e Indigo Film (vedi assegnazioni di aprile). Nel decreto tax credit di maggio compaiono cinque documentari: La strada dello Stelvio: un viaggio tra passato e presente di Albolina Film (64,5 mila euro), La valigia di MaGa Production per Sky e Now (50,2 mila euro), i progetti Youcasting Panamafilm Non ho l’età 5 (docu-reality per Rai3, 123mila euro di tax credit) e Il tempio (docuserie per Real Time, 48,5 mila euro) e Vera & Giuliano di Wonder Project per RaiPlay (31 mila euro)
Qui i numeri di aprile 2026.
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Mina Settembre 3 (©Us Rai)





