Tagli al TgR: Rai condannata per condotta antisindacale

Il Tribunale civile di Roma accoglie la denuncia dell’Associazione stampa romana. L’azienda si riserva il ricorso
viale mazzini©Rai

Il Tribunale civile di Roma ha condannato la Rai per comportamento antisindacale dopo il taglio delle edizioni notturne del TgR, deciso lo scorso novembre e operativo da gennaio. Il ricorso era stato avanzato dall’Associazione Stampa Romana su indicazione del sindacato dei giornalisti Rai, l’Usigrai. Secondo il giudice, la rimodulazione dell’offerta informativa Rai sarebbe avvenuta «senza la preventiva consultazione del competente organismo sindacale ex. Art. 21 dell’Accordo Integrativo Rai – Usigrai» e senza assicurare l’informativa prevista dall’art. 34 del CNLG (ovvero di informare preventivamente l’Ufficio coordinamento dei Cdr regionali). Il decreto del Tribunale, inoltre, impone a Rai di pubblicare, a propria cura e spese, «il presente decreto sulle pagine nazionali dei quotidiani la Repubblica, Corriere della sera e Il Sole 24 ore. Da qui l’accoglimento della richiesta del sindacato e la condanna a pagare 3.520 euro «oltre Iva e Cpa come per legge ed oltre al rimborso delle spese forfettarie nella misura del 15 per cento ex art. 2, comma 2, D.M. 55/2014» all’Associazione Stampa Romana.

LA RISPOSTA DELLA RAI

Viale Mazzini prende atto e pensa al ricorso contro il provvedimento. «L’Azienda prende atto del decreto del magistrato al quale darà ottemperanza e si riserva di impugnare il provvedimento per vedere riconosciute le proprie ragioni. Nel corso di questi mesi in ogni caso la disponibilità al dialogo con il sindacato non è mai venuta meno», si legge nella nota ufficiale.

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