Streaming, arrivano le quote in Australia

Il governo imporrà ai servizi con oltre un milione di abbonati sul territorio di investire almeno il 7,5% dei ricavi nei contenuti locali
Un'immagine del Parlamento australiano (Photo by Hilary Wardhaugh/Getty Images)

Le quote streaming arrivano anche in Australia. Il governo laburista guidato da Anthony Albanese ha annunciato l’introduzione di obblighi di investimento nella produzione audiovisiva nazionale.

Le quote sono imposte ai servizi streaming che contano oltre un milione di abbonati sul territorio: il 10% degli investimenti complessivi (o il 7,5% dei ricavi) dovrà essere destinato a contenuti australiani, come serialità, programmi per bambini, documentari, programmi d’arte ed educativi.

«Abbiamo obblighi di contenuti australiani per la televisione free e pay, ma fino ad ora non ci sono state garanzie di vedere le nostre storie sui servizi streaming», ha dichiarato Tony Burke, ministro delle Arti. «Molti streamer già producono grandi show australiani, come Apple Cider Vinegar, The Narrow Rad to the Deep North e Boy Swallows Universe, questo annuncio assicurerà che show come questi continuino a far parte della nostra identità nazionale», ha confermato the Hon Anika Wells, ministra delle Comunicazioni.

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