Stop della Vigilanza ai talk show, le reazioni

Nonostante la sentenza del Tar e le richieste dei consiglieri Rai dell’opposizione, oltre che del presidente dell’Agcom Corrado Calabrò, di rivedere il regolamento, la commissione parlamentare di Vigilanza non ha fatto marcia indietro sulla sospensione dei talk show. E il giorno dopo fioccano le polemiche. Da un lato il presidente della Vigilanza Sergio Zavoli ha ricordato di aver chiesto alla Rai una simulazione del palinsesto che non è mai arrivata, mentre il dg Rai Mauro Masi ha ribattuto che l’azienda “non ha mancato alcun impegno e la simulazione dei palinsesti era quella che risultava dall’applicazione del regolamento”. Secondo Vincenzo Vita, senzatore Pd in commissione, “la Rai sta cedendo la sua sovranità di servizio pubblico, premiando la concorrenza privata”. Intanto, l’Italia dei Valori ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale, anche se Masi ha assicurato che la Rai non perderà neanche un euro perché gli inserzionisti hanno accettato lo spostamento degli spot in altri orari. E l’associazione Altroconsumo ha intenzione di avviare una class action contro la Rai per “mancata fornitura di servizio pubblico d’informazione, per il quale si paga il canone”.

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