«Fatico a trovare buone ragioni per partecipare». Così Eric Gerritsen, Executive Vice President Communication e Public Affair di Sky Italia, si è espresso in merito all’asta per le frequenze prevista per la fine di aprile. «Mettono all’asta tre multiplex», ha detto a margine della presentazione di Sky Atlantic, ieri a Milano, «e ci dicono che possiamo partecipare solo per uno, il peggiore, voi lo fareste?». Risale a febbraio la pubblicazione del bando e del disciplinare di gara per l’assegnazione di nuovi diritti d’uso per le frequenze televisive digitali, con una base d’asta per i tre lotti di 90,750mln. Il bando esclude gli operatori che detengono tre o più multiplex, come Mediaset, Rai e Telecom Italia Media Broadcasting. Consente di concorrere per tutti e tre i lotti (L1, L2, L3) ai soli nuovi entranti o piccoli operatori, che detengono cioè un solo multiplex, e di concorrere per due lotti (L1 e L3) agli operatori titolari di due reti in Dvb-T. Sky potrebbe concorrere solo per il Lotto L1.
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