Una sentenza del Tar mette fine a una vicenda iniziata nel 2007 da una denuncia di Adiconsum all’Agcom che chiedeva la corretta applicazione della legge Bersani da parte di Sky. Dopo la delibera n. 484/08/Cons, pubblicata il 29 luglio 2008 dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Sky si oppose al Tar del Lazio, chiedendo la sospensione della decisione che imponeva di ridurre, considerevolmente, i costi di recesso. Ora, dopo che il ricorso di Sky è stato respinto dal Tar, Adiconsum spiega come si può recedere dall’abbonamento. “Alla scadenza naturale del contratto, cioè ogni 12 mesi, non si paga nulla. Se non si vuole rinnovare tacitamente il contratto e si intende recedere, occorre sempre darne comunicazione a Sky, inviando una raccomandata 30 giorni prima della scadenza. In qualsiasi momento si può inviare la comunicazione di recesso, con raccomandata, che diventerà operativa 30 giorni dopo l’invio (il recesso viene sempre effettuato a fine mese). In tal caso si pagano i costi d’azienda (al massimo 10,48 euro), le rate d’abbonamento per il periodo goduto e gli eventuali sconti avuti nell’anno in corso, rinunciando a qualsiasi promozione”.
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