Sky e Rai ancora in guerra sui programmi criptati

Sky Italia sarebbe pronta a una chiedere un risarcimento di 50mln di euro alla Rai per l’oscuramento di alcuni suoi programmi. Lo riporta “la Repubblica”. Il criptaggio di alcuni programmi Rai è iniziato nel 2009 all’epoca della direzione di Mauro Masi nel corso delle trattative, poi fallite, per il rinnovo dell’accordo tra la pay tv e il Servizio pubblico per i canali RaiSat, culminato poi in due cause vinte da Sky (nel 2012 davanti al Tar del Lazio e nel 2013 davanti al Consiglio di Stato). Ancora oggi, però, alcuni programmi non sono disponibili agli abbonati Sky (per esempio le partite della Nazionale), a meno di non sintonizzarsi sull’area 5000, quella dedicata ai canali Dtt free e accessibile con la digital key. La chiavetta usb è invece quanto contesta Rai alla pay tv. Secondo Viale Mazzini, Sky non otterrà nulla dalla causa: l’obbligo imposto al servizio pubblico di trasmettere i suoi programmi con qualsiasi tecnologia esistente è assolto, ormai, grazie alla diffusione di TivùSat.

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