Il governo ha infine prorogato al 31 dicembre 2012 la norma che vieta gli incroci tra stampa e televisione modificando – attraverso un decreto che contiene alcuni correttivi al Milleproroghe – la scadenza attuale al 31 marzo 2011. Non rientrerebbero i nuovi criteri in base ai quali sarebbe scattato il divieto, vietando gli incroci alle televisioni con ricavi superiori all’8% del Sic o al 40% del settore delle comunicazioni elettroniche. Secondo il Sic 2009, né Rai, né Mediaset né Sky Italia avrebbero quindi avuto la possibilità di entrare nella proprietà di un quotiano, avendo rispettivamente una quota dell’11,8%, 11,4% e 11,32%. La norma approvata dal governo recepisce le sollecitazioni Antitrust che aveva ritenuto inopportuno attribuire il potere di proroga al presidente del Consiglio e quelle di Agcom, che aveva richiesto una proroga congrua del divieto.
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