Non è tanto, o soltanto, questione di budget o di visualizzazione. A indicare se una serie sarà rinnovata o meno è soprattutto la retention, la fidelizzazione che è in grado di generare nel corso della stagione d’esordio. Nel suo TV Renewals & Cancellations, Luminate prova infatti a stabilire dei criteri per comprendere come una serie (anche a fronte di visualizzazioni importanti) resisterà per più di una stagione, soprattutto in ambito Svod. Luminate individua un indicatore chiave: la retention delle audience.
L’analisi di Luminate si basa sui tassi di cancellazione di serie tra cable, broadcast e Svod, prendendo a riferimento il periodo tra il 2022 (considerata la fine della peak tv) e il 2025. Tra le serie US scripted degli otto maggiori servizi Svod il tasso di rinnovo annuale è stato sostanzialmente stabile: 48% in 2022, 50% in 2023, 47% in 2024 and 49% in 2025. Sono però calate le nuove produzioni: -25%. Di conseguenza, solo 75 serie Svod sono state rinnovate nel 2025, contro le 98 del 2022. Netflix pare avere il maggior tasso di rinnovi: 43% in 2022, 57% in 2023, 49% in 2024 and 51% in 2025. I dati del primo semestre vedono numeri ancora in flessione: solo il 38% dei titoli è stato rinnovato al momento dell’analisi. Si tratta di 125 premiere Svod con 48 rinnovi e 5 cancellazioni.
LA RETENTION PREVEDE I RINNOVI
Secondo Luminate, dunque, la retention è un fattore chiave per decidere il futuro di uno show. Per retention i ricercatori indicano la relazione tra gli spettatori che iniziano e finiscono una stagione di uno show. Quando oltre la metà degli spettatori che ha iniziato una stagione la finisce, le probabilità di rinnovo sono molto più alte. L’analisi si basa sulle prime stagioni di serie proposte tra il 2024 e la prima metà del 2026: i titoli rinnovati avevano un 51% di retention contro il 44% di quelli cancellati. Un altro indicatore importante sono gli spettatori dell’episodio finale: 4,6 milioni di visualizzazioni in media per chi “sopravvive” e 2,4 milioni per chi si ferma alla prima stagione. Anche i numeri dell’esordio sono utili: 8 milioni nel primo caso e 5 milioni nel secondo. Correlati alla decisione di rinnovo sono anche il totale minuti visualizzati e le visualizzazioni del primo episodio, mentre i minuti visti nei primi 28 giorni dalla release non sarebbero determinanti.
QUANTO CONTA IL BUDGET
Il budget di per sé non basta. Per capire se una serie ha più probabilità di essere rinnovata i costi di produzione vanno correlati alle visualizzazioni generate. Luminate usa una sua metrica, il “costo per minuto di stream”, calcolato dalla stima del budget per una stagione rispetto ai minuti in streaming. Le serie rinnovate hanno un costo per minuto di stream di 0,09 dollari contro gli 0,21 di quelle cancellate.
Nel dettaglio, su Prime Video il costo medio di una serie rinnovata è di 0,03 dollari contro gli 0,05 di una cancellata, su Hulu il rapporto è 0,06 vs 0,15, su Apple 0,04 vs 0,15, Peacock 0,06 vs 0,11 e Disney+ 0,03 vs 0,06. Fanno in qualche modo eccezione Netflix e Paramount+, il cui costo medio è di 0,02 dollari per minuto sia per le serie rinnovate che per quelle cancellate.
Ci sono comunque delle eccezioni. Per esempio, si stima che The Waterfront su Netflix abbia generato 8,2 miliardi di minuti in streaming negli US e 21,4 milioni di visualizzazioni per stagione, per una retention del 62%. La serie, però, è stata cancellata. Lo stesso è accaduto per Wonder Man su Disney+ (52% di retention) e On Call di Prime Video (54%). Rientrano in questo caso altri fattori, per esempio, On Call è stato cancellato dopo il fallimento delle trattative per il rinnovo, in particolare per quanto concerne la licence fee.
COME PREVEDERE IL RINNOVO DI UNA SERIE
- Tasso di retention
- Visualizzazioni dell’episodio finale
- Visualizzazioni del primo episodio
- Volume totale di audience
- Costo per minuto di stream
Fonte: TV Renewals & Cancellations – Luminate (elaborazione Tivù)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it







