Agcom e Agcm stanno valutando in questi giorni le Linee guida messe a punto dalla Lega calcio per la vendita dei diritti tv dei campionati delle stagioni 2013-2015. Come evidenzia “la Repubblica”, il documento (disponibile sul sito di Agcom) prevede tariffe base nettamente superiori a quelle delle precedenti stagioni. La base d’asta per una partita di serie A in diretta (satellite o Dtt) può arrivare infatti fino a 31,350mila euro contro i 29mila euro di base dell’asta precedente. La base d’asta per una partita in replica o in differita può arrivare fino a 1,4mila euro (vs 300). In deciso aumento anche le tariffe per gli highlights (da 450 a 1.570 euro), mentre il diritto di cronaca di una stagione potrà costare 62,5mila euro (1.250/min per i singoli eventi, sempre per quanto riguarda le tv nazionali Dtt o satellitari) e 31,5mila euro per le tv locali. Il documento evidenzia inoltre gli standard produttivi da tenere conto per le riprese: per esempio, da un minimo di 12 fino a 16 telecamere per la serie A. Previsti inoltre alcuni criteri editoriali, come il rispetto del buon gusto nelle riprese e nel montaggio e la richiesta di non inquadrare striscioni offensivi (se non negli stretti limiti del diritto di cronaca). Inoltre, la Lega prevede di vendere in esclusiva le dirette di tutte le competizioni e, in caso di mancata vendita globale, di passare alla trattativa privata sull’intera offerta, quindi su tutti i pacchetti esclusivi. Un’ipotesi che ora il Garante della concorrenza dovrà valutare.
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