Sergio (Rai): adeguatezza, certezza e stabilità

L’intervento dell’ad davanti alla commissione di Vigilanza
amministratore delegato Rai (©Rai)

Adeguatezza, certezza e stabilità sono le parole chiave per Rai, secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Roberto Sergio nel corso della sua audizione in commissione di Vigilanza. Come ripreso da primaonline.it, Sergio ha spiegato che «l’adeguatezza, la certezza e la stabilità, su un orizzonte pluriennale, delle risorse rappresentano requisiti irrinunciabili affinché Rai, in linea con il necessario completamento del processo di trasformazione in digital media company integrata, possa sostenere – nei contenuti, nelle tecnologie di produzione e di distribuzione e nell’area immobiliare – gli importanti e indifferibili investimenti orientati allo sviluppo della dimensione digitale. Sforzo a cui contribuirà la stessa Rai grazie alle risorse che potranno essere liberate dalle ulteriori misure di efficientamento che il Gruppo realizzerà, anche tramite iniziative in termini di innovazione».

La Rai è insostituibile, ha dichiarato Sergio, ricordando però anche il contesto in cui opera l’azienda, ovvero i limiti di affollamento, ancora più stringenti dal 2023, «pertanto, le più ragionevoli aspettative relative al contributo dei ricavi pubblicitari per il finanziamento delle attività aziendali sono declinanti, anche in relazione alle ben note dinamiche di frammentazione degli ascolti e di crescita vorticosa dei consumi digitali e social dove la forza degli operatori globali è inavvicinabile e assorbe la massima parte dei ricavi». Sergio ha ribadito che il canone italiano è il più basso tra i principali Paesi europei (e vale quasi il 70% delle risorse complessive di Gruppo) i quali possono anche far affidamento su «risorse pubbliche di gran lunga più elevate di quelle, cumulative, da canone e pubblicità su cui può contare la Rai».

Sergio ha anche dichiarato che il gruppo è al lavoro sui palinsesti autunnali, che saranno presentati il 7 luglio a Napoli. «Più in generale, la modalità partecipativa, è quella che intendo seguire. Verranno infatti costituiti, per le diverse tematiche, specifici gruppi di lavoro, affinché il patrimonio di professionalità, conoscenza ed esperienza nei settori di competenza orienti in modo efficace, coerente e concreto la realizzazione degli obiettivi strategici di sviluppo che delineeremo nel Piano industriale, nel rispetto degli obblighi derivanti dal Contratto di servizio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it