“Siamo contro un sistema dove chi è alla guida di conglomerati media miliardari viene premiato per sfruttare i lavoratori”: a pochi giorni dall’inizio dello sciopero, gli attori della Sag-Aftra non smorzano i toni della protesta. Il sindacato ha pubblicato i temi caldi della trattativa che lo ha visto scontrarsi con la AMPTP (Alliance of Motion Picture and Television Producers), l’associazione che rappresenta, tra gli altri, Amazon/Mgm, Apple, Disney/Abc/Fox, NbcUniversal, Netflix, Paramount/CBS, Sony, Warner Bros. Discovery (HBO). Ecco i principali:
- Minimi aggiornati all’inflazione. Sag-Aftra ha chiesto un aumento dell’11% il primo anno, mentre Amptp si è fermata al 5%
- Uso dell’intelligenza artificiale. Sag-Aftra ha proposto una serie di indicazioni per garantire il consenso informato e un adeguato compenso sull’uso della proprioa “replica digitale”. Amptp avrebbe invece proposto di pagare ai background performer (le comparse, in sostanza) una mezza giornata lavorativa per essere scansionati e poi usare la loro immagine per sempre. Inoltre, i network avrebbero anche chiesto di usare senza consenso le voci degli attori – senza compenso – per addestrare l’IA
- Streaming. Considerato che l’attuale modello di business ha «eroso» le entrate dei residual, gli attori hanno chiesto di partecipare ai ricavi degli streamer. La controparte si è rifiutata.
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