L’edizione 2014 del Festival, con il 39,32% di media, non è stata la prima in utile della storia, come auspicato dai vertici Rai. Un calo costante negli ascolti, a partire dalla seconda serata, ha portato al 43,51% di share medio nella finale, dieci punti in meno rispetto a un anno fa e il peggior risultato di sempre. Una débacle che, secondo le prime stime, potrebbe “costare” alla Rai circa 6mln di euro. Viale Mazzini non dovrà restituirli, ma dovrà compensarli in termini di passaggi pubblicitari nel corso dell’anno. Il risultato si ripercuoterà anche sul prossimo “Festival di Sanremo” (che nella contrattazione pubblicitaria partirà dal 39% di media di share, invece che dal 45% di quest’anno) e nella ricerca di spot per il palinsesto primaverile. In particolare, sono diminuiti il pubblico giovane (15-54 anni) e quello femminile, elementi pregiati per gli inserzionisti. Il direttore di RaiUno, Giancarlo Leone, intende comunque puntare, anche per il prossimo anno, su Fabio Fazio, il quale però preferisce prendere tempo («Sbagliato rifare noi stessi. Ci vuole un progetto»).
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