S.a.l.a.: richiesti standard europei

La delocalizzazione all’estero da parte di numerose produzioni in appalto con Rai e Mediaset sta mettendo in crisi la categoria dell’audiovisivo italiano. È quello che emerso nel corso dell’assemblea programmatica indetta venerdì scorso al cinema Farnese-Persol di Roma durante la quale 200 lavoratori del settore cinematografico e televisivo si sono riuniti mediante il Sindacato autonomo lavoratori dell’audiovisivo (S.A.L.A). Nel corso della riunione, il S.A.L.A. ha inoltre rivendicato tre punti da concretizzare nel prossimo anno e mezzo: il ripristino della legalità del lavoro applicando il contratto collettivo non ancora rinnovato; la lotta alla delocalizzazione nonché che la categoria dei tecnici dell’audiovisivo venga equiparata agli standard europei.

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