Ieri sera, 25 marzo, l’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, è stata audito in commissione di Vigilanza Rai. Un appuntamento che la presidente della Commissione Barbara Floridia ha definito «decisivo» e che arriva dopo un anno di stallo della commissione stessa, con il boicottaggio degli incontri da parte della maggioranza che ha finora impedito l’elezione del presidente Rai. Pende, poi, il rischio di procedura di infrazione europea che l’Italia corre per la mancata applicazione del Media Freedom Act.
Il video dell’audizione, durata circa 2 ore e 30 è disponibile sul sito della Camera dei deputati e qui.
Oltre a parlare dei risultati di ascolto e aggiornare sul Piano industriale, Rossi ha condiviso il suo punto di vista sull’organizzazione del modello di produzione e distribuzione Rai. «Sono convinto che per sostenere il mercato audiovisivo italiano dobbiamo creare un unico polo dell’audiovisivo nazionale», ha dichiarato, ipotizzando una sorta di «Rai Production» dove confluiscano Rai Cinema, la produzione fiction e quella documentaristica, così come «i modelli di distribuzione».
Rossi ha inoltre ipotizzato uno snellimento delle direzioni di genere, oggi nove: «i generi sono quattro, approfondimento cultura intrattenimento e “scripted fiction”». A questo si aggiunge un altro tema: «in tutti i broadcaster con una struttura per generi esiste quello che era il dg prodotto, ovvero un capo editoriale che non può essere l’amministratore delegato».
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Giampaolo Rossi, amministratore delegato Rai (©UsRai)




