Riforma news Rai, lettera del Tg3 alla Vigilanza

Il Tg3 contesta il piano di riforma dell’informazione Rai, ipotizzato dal dg Luigi Gubitosi a luglio scorso (due newsroom, una per Tg1, Tg2e Rai Parlamento, l’altra per Tg3, RaiNews, Tgr e Ciss, meteo e web, cfr. ), ma non ancora sottoposto al vaglio del consiglio d’amministrazione. I giornalisti della testata della terza rete hanno inviato una lettera aperta alla commissione parlamentare di Vigilanza Rai per denunciare «l’obiettivo politico, più che economico» del progetto, che «consegnerebbe alla politica un potere quasi assoluto sull’informazione del servizio pubblico». Per il Tg3 il pluralismo è un valore irrinunciabile per l’Italia. Nella lettera si chiede un’audizione formale del cdr del telegiornale di RaiTre. Intanto, torna il maestro Manzi in versione 2.0. La Rai sta infatti per lanciare un nuovo progetto dedicato all’alfabetizzazione digitale 24 ore su 24. Lo ha annunciato Gubitosi, intervenuto a un convegno all’Università Luiss sul tema del digitale e dei mutamenti che ha avuto per la televisione. «La tv», ha spiegato il dg, «è uno strumento di alfabetizzazione digitale. Tuttavia non è immaginabile fare trasmissioni esclusivamente dedicate a questo tipo di messaggi. Vanno inseriti a pioggia all’interno dei vari programmi». Il progetto si svolgerà in tre fasi: la digitalizzazione del patrimonio delle teche Rai, l’utilizzo responsabile del web e la divulgazione della strategia dell’agenda digitale italiana.

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