Ascoltato ieri in commissione di Vigilanza, il direttore generale Rai, Luigi Gubitosi, ha ribadito gli impegni presi con il piano industriale, annunciando la possibilità di raggiungere l’utile operativo già da quest’anno, il pareggio di bilancio nel successivo e utile stabile nel 2015. D’ora in poi, gli anni dispari serviranno per avere un utile da investire in seguito, mentre negli anni pari, caratterizzati dai grandi eventi sportivi (nel 2014 i Mondiali incideranno sul bilancio per 85mln di euro) si cercherà comunque di arrivare al pareggio. La raccolta adv 2013 è stimata tra i 670mln e i 685mln di euro, in calo rispetto all’anno precedente (745,3mln) dell’8-10%. Il lavoro su Rai Pubblicità non è finito: la concessionaria dovrà diventare meno amministrativa e più commerciale. Proprio la politica commerciale, ha dichiarato Gubitosi, è stata lacunosa negli anni passati, con la pubblicità «venduta molto al chilo». Rai dovrà inoltre ridurre i costi: nel 2012 la spesa per Viale Mazzini è stata di 2,25mld di euro, con 1,34mld di costi esteri. Tra gli ulteriori progetti, la trasformazione del Teatro delle Vittorie in un multisala d’essai, essendo troppo costosa la ristrutturazione; verrà inoltre riorganizzato il web con la parte delle notizie delegata interamente a RaiNews.it, mentre sul fronte canali tematici RaiYoyo sarà senza pubblicità. Infine, secondo quanto riporta “Il mondo”, il dg Gubitosi e il Cfo Camillo Rossotto hanno chiesto a Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bnl-Bnp Paribas e Ubi (il pool di banche che ha finanziato la Rai e il piano di investimenti per il Dtt nel 2011 con 295mln) di allungare la scadenza del prestito che va a rimborso a fine 2014 e una nuova finanza per 150mln per sostenere i 185mln di investimenti in tecnologia previsti nel triennio.
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