Le segreterie nazionali Slc Cgil e Uilcom Uil, insieme alle associazioni dei consumatori Federconsumatori e Adusbef, hanno notificato al ministro dello Sviluppo economico una diffida (ex art. 3 decreto legislativo 20 dicembre 2009 n. 198), che «si pone l’obiettivo», si legge in una nota, «di bloccare il taglio, ampiamente definito incostituzionale, dei 150mln a carico della Rai». La diffida è il primo atto del procedimento disciplinato denominato “ricorso per l’efficienza della P.a. Si tratta di uno strumento normativo che consente agli utenti una tutela giurisdizionale specifica nei confronti delle Pubbliche amministrazioni inadempienti. «Trascorsi 90 giorni dalla ricezione della diffida e in caso di perdurante inerzia del Mise», prosegue il comunicato, «sarà possibile proporre ricorso dinanzi al giudice amministrativo per violazione degli obblighi di corresponsione di quanto dovuto al servizio pubblico radiotelevisivo, al fine di mantenere gli standard qualitativi concordati».
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