Dopo sette esercizi in pareggio, Rai torna in utile. Il progetto di Bilancio al 31 dicembre 2025 approvato dal cda Rai si è chiuso con un risultato netto consolidato positivo per 9,3 milioni di euro «grazie a una rigorosa disciplina economico – finanziaria», come si legge nella nota ufficiale. La posizione finanziaria netta a fine esercizio è pari a 585 milioni di euro, «attestandosi su livelli fisiologici»; l’incremento si deve agli anticipi erogati a fronte dei futuri grandi eventi sportivi che la Rai ha acquisito in assolvimento della missione di Servizio Pubblico.
RAI DIGITAL MEDIA COMPANY
«Il positivo andamento della gestione», si legge nella nota Rai, «ha consentito di rafforzare e accelerare il percorso di rinnovamento e ringiovanimento degli organici, affiancato da un esteso sviluppo delle competenze digitali, in coerenza con il processo di trasformazione di Rai in digital media company, così come definito nel Piano Industriale 2024 – 2026. In parallelo, è stato dato un ulteriore impulso allo sviluppo di iniziative trasformative strategiche, sostenuto da un incremento degli investimenti tecnologici concentrato in prevalenza nelle aree dell’innovazione, inclusa l’introduzione di strumenti di Intelligenza Artificiale. In linea con le priorità strategiche del Piano Industriale, sono proseguite le iniziative di potenziamento e riposizionamento dell’offerta editoriale con l’obiettivo di assicurare la rilevanza e l’universalità del Servizio Pubblico anche nel panorama digitale».
LE DECISIONI DEL CDA
Nel corso della stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha approvato anche la Rendicontazione consolidata di sostenibilità. Il Cda ha poi esaminato il Piano editoriale di Rai Sport, illustrato dal direttore Marco Lollobrigida. I lavori sono poi proseguiti con l’aggiornamento, da parte dell’Amministratore delegato, del Piano immobiliare e della prima riprevisione di budget.
ROSSI: UN CAMBIO DI PASSO
«È un risultato che segna una discontinuità evidente: l’ultimo utile risaliva al 2017 e quello conseguito oggi si colloca tra i migliori degli ultimi diciotto anni, senza il ricorso a operazioni straordinarie, come avvenne in passato. Si tratta dell’esito di un percorso strutturale: una gestione economico-finanziaria rigorosa, estesa all’intero Gruppo, che in un contesto complesso consente alla Rai di tornare a generare valore con solidità e visione», ha dichiarato l’amministratore delegato Giampaolo Rossi.
«Questo bilancio non rappresenta soltanto un miglioramento dei conti: certifica un cambio di passo. La Rai con una traiettoria credibile di sostenibilità e una percezione chiara del proprio ruolo sempre più centrale e competitivo nel sistema audiovisivo nazionale ed europeo. Il Piano Industriale e il piano Immobiliare che stiamo portando avanti non sono un intervento ordinario, ma un passaggio atteso da decenni e oggi finalmente reso concreto. Non è solo un riordino patrimoniale, ma un investimento strategico sul futuro della Rai come grande azienda culturale della Nazione. È la stessa direzione intrapresa dai principali broadcaster pubblici europei: meno immobilizzazioni, più investimenti sul futuro. Grazie ai dipendenti che accompagnano il rilancio dell’ azienda con professionalità e impegno».
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Giampaolo Rossi, amministratore delegato Rai (©UsRai)




