Rai Pubblicità: coi Mondiali superati i 50 milioni di raccolta

L’assenza dell’Italia non ha fermato gli investimenti: cresce anche il numero dei clienti

Luca Poggi, amministratore delegato di Rai Pubblicità, lo aveva già anticipato a margine della presentazione dei palinsesti 2026/2027; ora la comunicazione ufficiale: la raccolta pubblicitaria dei Mondiali 2026 ha superato i 50 milioni di euro.

«Il risultato commerciale di questa Coppa del Mondo rappresenta un segnale molto positivo per l’intero mercato, in un contesto economico e geopolitico ancora caratterizzato da forti incertezze. Abbiamo superato i 50 milioni di euro di raccolta pubblicitaria, migliorando il risultato dell’edizione del Qatar 2022 nonostante un’offerta sensibilmente inferiore di partite trasmesse: 35 contro le 64 in esclusiva del 2022, in un Mondiale che vede Rai condividere i diritti dell’evento con un altro broadcaster che trasmette integralmente il torneo. Il risultato di Rai Pubblicità è la riprova del fatto che solo i grandi editori nativi possono offrire audience così importanti con un’elevata penetrazione sui giovani 15-24», ha dichiarato Poggi. La risposta degli inserzionisti ha quindi superato quella dell’edizione precedente: il numero di clienti è passato infatti dai 204 investitori dei Mondiali del Qatar ai 237 di questa edizione. «Le aziende continuano a riconoscere nel grande sport in chiaro un’opportunità unica per creare valore per il proprio business».

I dati della raccolta pubblicitaria vanno di pari passo con gli ascolti: la semifinale tra Francia e Spagna trasmessa in prime time su Rai 1 è stata seguita complessivamente da 9.017.000 di ascolto medio e uno share del 49,4%.  Rai conferma i risultati positivi sui target con gli Uomini 15 – 24 anni (70,1% di share) e Uomini 25 – 34 anni con il 64,6% di share. Per le donne si segnala il target 15 – 24 con il 62,5% di share.

«Il grande successo dei Mondiali proposti dalla Rai va oltre gli eccezionali dati d’ascolto fin qui raggiunti anche tra il pubblico più giovane, perché quegli stessi dati dimostrano la bontà della scelta del Servizio Pubblico di proporli in chiaro, per tutti. Perché il grande sport deve essere di tutti e noi continueremo a proporlo, anche in altre discipline, nei prossimi mesi. Ringrazio il direttore di Rai Sport e tutta la sua “squadra” di telecronisti, inviati, commentatori e tecnici per averci offerto un prodotto di grande qualità e assolutamente coinvolgente», aggiunge l’amministratore delegato, Giampaolo Rossi.

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