L’Adrai, il sindacato che riunisce oltre 300 dirigenti Rai, ha criticato il cda di viale Mazzini, che mercoledì scorso ha rinviato al 23 maggio ogni eventuale decisione in merito al reintegro di Agostino Saccà, ex direttore di RaiFiction, autosospesosi a dicembre dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni telefoniche con Silvio Berlusconi. L’associazione ha definito la non decisione del consiglio “la peggiore delle scelte possibili, che lascia nell’incertezza un dirigente che ha diritto di conoscere il suo futuro, che confonde profili penale e disciplinare e che reca danno alla stessa Rai”. In merito alle considerazioni, pur legittime, sostenute dall’Adrai sul caso Saccà, la direzione generale della Rai ribatte in una nota che “la decisione di attendere l’esito delle risultanze in sede penale relative al procedimento in atto presso il Tribunale di Napoli è in linea con tutti i precedenti aziendali in casi analoghi ed è, per di più, strettamente connessa all’imminente preannunciato deposito di nuova documentazione da parte della magistratura”.
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