Il sindacato autonomo Libersind ConfSal si è espresso contro il progetto di costituzione NewCo Rai International, che dovrebbe occuparsi della distribuzione e promozione del canale RaiInternational nel mondo. Il sindacato ha ripercorso la storia del canale, dapprima disponibile anche in Italia ed Europa gratuitamente su satellite, ma spento dal 15 aprile (senza alcuna comunicazione all’utenza) per un contenzioso con Sky Italia. Inoltre, spiega il sindacato, il brand RaiInternational è stato modificato in RaiItalia (cambiando anche il logo, elaborato da un consulente esterno) «dopo anni di faticosa conquista dei mercati esteri di fidelizzazione al prodotto. Libersind ConfSal ha rilevato che il contratto di servizio tra RaiInternational e Rai non è stato sottoposto, come avrebbe dovuto, all’attenzione del cda Rai, ma è stato frutto di una decisione del solo dal dg Claudio Cappon, e per il progetto è stato stanziato un budget da 2,5mln di euro, da cui sono stati esclusi però gli stipendi dei dirigenti, dipendenti e consulenti, a carico di Rai. Dubbi, poi, sui proventi derivanti dalla distribuzione del canale all’estero: Rai ha infatti disdetto il contratto con il partner americano Albaraka. Il sindacato teme per il futuro dei lavoratori coinvolti, «qualora il costituito nuovo soggetto Rai dovesse in futuro non adempiere al suo mandato e quindi essere posto in liquidazione, scenario già visto per altre società quali – solo per citare l’ultimo caso – RaiUtile».
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