Rai, il canone va riformato

«È necessario un intervento generale complessivo sul canone». A dichiararlo è stato il sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli, rispondendo alla Camera a un’interpellanza urgente di Raffaello Vignali sui dispositivi che comportano il pagamento del canone Rai. Il Governo, secondo quanto riferito da Giacomelli al quotidiano “ItaliaOggi”, sta già lavorando a «una riforma radicale del canone», che sarà presentata in autunno. Anche alla luce dell’evoluzione tecnologica, occorre infatti «individuare con chiarezza i soggetti tenuti alla contribuzione e l’ammontare della stessa», oltre agli apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi tv. Secondo una nota del ministero dello Sviluppo del 2012, le apparecchiature soggette al canone sono quelle dotate di sintonizzatori radio; non lo sarebbero dunque i pc e i monitor per computer. Quanto invece alla definitiva approvazione del piano news del dg Luigi Gubitosi, per il quale si attende il passaggio in commissione di Vigilanza alla sua riapertura in settembre, il deputato del Pd Michele Anzaldi ha chiesto al presidente della commissione Roberto Fico (5 Stelle) di prevedere una finestra temporale entro agosto per far presentare subito il piano news.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it