Si dibatte sulla Rai, tanti i nodi al pettine. Dalla cancellazione dell’edizione notturna Tgr (per motivi editoriali ed economici) alle tensioni col sindacato e al Piano industriale 2022-2024 di cui nel Cda dello scorso 13 gennaio sono state condivise le linee guida, che “rappresentano con chiarezza l’obiettivo della Rai di rimanere centrale anche nel nuovo contesto digitale”.
L’ad ha anche spiegato di non aver mai chiesto l’aumento del Canone (comunque tra i più bassi d’Europa), sottolineando anche come dei 90 euro annui Viale Mazzini riceva solo 77 euro, e quanto sarebbe invece strategico per l’azienda ricevere l’intero ammontare. Ha anche aggiunto: “Il problema della Rai è l’esposizione finanziaria che si è aggravata di 300mln in questi anni”. Infine, spazio è stato dato anche al recente successo del Festival di Sanremo con uno share pari al 65%: “Il 66,9% del pubblico televisivo compreso nella fascia di età tra i 15 e i 34 anni ha guardato mediamente tutte le puntate… È stata un’edizione da record anche su RaiPlay e sulle piattaforme digitali: l’intera edizione del festival ha registrato 29 milioni e mezzo di visualizzazioni. Un aumento del 48% rispetto all’anno scorso”.
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L'amministratore delegato Rai Carlo Fuortes (©Rai)




