Rai Expo, la Lega in piazza

«Stanno svuotando la Rai di Milano. La direzione di Rai Expo è a Roma, i programmi sportivi vengono spostati a Roma, il direttore della sede Rai di Milano è a Roma. Se continuerà questo processo di svuotamento, faremo una battaglia in ogni luogo, da Bruxelles a Roma, per cancellare il canone Rai». Lo ha detto l’europarlamentare della Lega Nord Matteo Salvini durante la manifestazione organizzata ieri dal Carroccio in corso Sempione, dinanzi alla sede milanese della Rai, per difendere produzioni e livelli occupazionali. «Gli stipendi alla Fazio, le interviste a pagamento alla Maradona e altri sprechi vergognosi», ha aggiunto, «mi impediscono moralmente di pagare il canone». Salvini ha quindi sottolineato il rischio disoccupazione, non solo per i dipendenti della Rai, ma anche per tutte le imprese che si occupano dell’indotto. La Rai non ha alcuna intenzione di chiudere, nemmeno parzialmente, la sede di Milano, che ha un ruolo importante e strategico, ribatte viale Mazzini. Anzi, nei piani dell’azienda c’è tutta l’intenzione di rafforzare la sede di Milano e di realizzare importanti investimenti per aggiornarla sul piano tecnologico. Per quanto riguarda l’Expo 2015, di cui si parlerà nel prossimo cda, «non esiste un canale dedicato, ma un gruppo di lavoro che curerà la diffusione degli eventi più rappresentativi della manifestazione su tutti i canali Rai, televisivi e radiofonici», si legge in una nota aziendale. «Il coordinamento sarà a Roma per motivi funzionali, ma avrà una sede distaccata a Milano, città che rappresenterà il nucleo del progetto. Inoltre, per l’Expo, la TgR di Milano sarà in prima linea e avrà a disposizione tutti i mezzi necessari per la copertura dell’evento».

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