Rai e Rai Way S.p.A hanno presentato ieri (martedì 17 marzo) il progetto dell’Hyperscale Data Center che Rai Way realizzerà a Pomezia, nei pressi di Roma. La presentazione è avvenuta alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del Sindaco di Pomezia Veronica Felici
Ottenuto il permesso a costruire, l’iniziativa rientra nel piano di diversificazione strategica ed evoluzione delle infrastrutture digitali implementato da Rai Way, in coerenza con il processo di trasformazione di Rai in una Digital Media Company. «Questo percorso vede Rai impegnata anche attraverso lo sviluppo e il consolidamento delle piattaforme digitali RaiPlay e RaiPlay Sound, l’estensione della radio digitale DAB+».
IL DATA CENTER
Con l’ottenimento del permesso a costruire il Data Center Hyperscale di Pomezia Rai Way potrà sviluppare un nuovo asset strategico, contribuendo alla creazione di capacità cloud e di gestione dei dati distribuiti sul territorio nazionale. Il progetto, le cui modalità e tempistiche di sviluppo prevedono anche interlocuzioni con possibili operatori interessati, ha caratteristiche modulari e prevede la costruzione di un hyperscale di ultima generazione su un’area di circa 140.000 metri quadrati, con 16.000 metri quadrati complessivi di data hall distribuiti in quattro edifici indipendenti, ciascuno articolato in quattro data hall da 1.000 metri quadrati. L’infrastruttura sarà progettata secondo standard ANSI/TIA-942 Rated-4, il livello più elevato in termini di affidabilità e resilienza per i data center, e sarà alimentata al 100% da fonti rinnovabili. Il campus potrà sviluppare quattro moduli funzionali, con una potenza IT di 8,8 MW per modulo e una capacità complessiva pari a 35,2 MW, con possibilità di ulteriore espansione. L’architettura sarà altamente flessibile per adattarsi alle esigenze dei clienti hyperscale e cloud, con configurazioni customizzabili in termini di densità, layout e sistemi di raffreddamento. È inoltre in corso di autorizzazione un impianto fotovoltaico con una capacità iniziale di 5,5 MW, che potrà supportare parzialmente l’approvvigionamento energetico del campus.
PERCHÉ POMEZIA
La scelta di Pomezia e dell’area romana per la realizzazione di questo nuovo asset riflette precise valutazioni strategiche. Roma rappresenta infatti un nodo centrale per lo sviluppo delle infrastrutture digitali del Paese. La vicinanza alle principali landing station dei cavi sottomarini del Mediterraneo, la presenza di un importante Internet Exchange Point locale e la disponibilità di connessioni in fibra ad alta capacità rendono il territorio un hub naturale per lo sviluppo di servizi cloud e data center di nuova generazione. La creazione di un grande polo digitale al centro sud consente di rafforzare la resilienza del sistema nazionale e di sviluppare nuove “availability zone” per imprese e pubblica amministrazione in grado di garantire continuità operativa e soluzioni di disaster recovery.
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