Roberto Sergio potrebbe essere il nuovo amministratore delegato della Rai. Lo ipotizza, dandolo praticamente per certo il Corriere della sera. Dopo le dimissioni di Fuortes, è già partito il toto-nomine per il suo successore, che potrebbe essere Roberto Sergio, oggi direttore di Radio Rai. Gianpaolo Rossi, ex consigliere di amministrazione, potrebbe diventare dg per poi succedere a Sergio nel prossimo triennio.
Le nuove nomine potrebbero comportare dei cambi anche alla guida dei tg. Secondo il Corriere della sera al Tg1 potrebbe approdare Gian Marco Chiocci, mentre a Monica Maggioni (attuale direttrice) verrebbe affidato il Coordinamento editoriale e la conduzione di un programma politico. Antonio Preziosi potrebbe approdare al Tg2, mentre resterebbe stabile Mario Orfeo al Tg3.
Si ipotizzano cambi anche alle direzioni Rai, con Marcello Ciannamea al posto di Stefano Coletta alla direzione Intrattenimento e Angelo Mellone al Day Time.
LA PRESIDENTE SOLDI SULLE DIMISSIONI DI FUORTES
Non è mancato il commento della presidente Rai Marinella Soldi sulle dimissioni dell’ad: «Prendo atto con rammarico delle dimissioni dell’Amministratore Delegato Carlo Fuortes pur rispettando i motivi della sua decisione. Esprimo il mio dispiacere personale per il modo talvolta sgradevole con cui la vicenda è stata trattata dai media e desidero ringraziarlo per l’impegno e la passione con cui ha lavorato in questi 21 mesi in Rai. Incombono per l’azienda urgenze strategiche: il Contratto di Servizio, il Piano industriale, il Piano di Sostenibilità. Elementi fondamentali, che prescindono dal colore politico. Molto lavoro è già stato avviato in Rai. Serve adesso un clima di collaborazione e un atteggiamento responsabile da parte di tutti gli stakeholder, diverso dalla nociva incertezza che ha caratterizzato questi ultimi tempi. Nel mio ruolo di Presidente al servizio dei cittadini farò quanto possibile per un servizio pubblico digitale, inclusivo e sostenibile, capace di essere al passo con i tempi e centrale nella vita di tutti gli Italiani».
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