Quando si parla di televisione supportata dalla pubblicità, lo streaming vale il 66,7% del tempo speso dai 18-49 enni. Nielsen ha pubblicato The 2026 Upfront Planning Guide (Guida alle pianificazioni 2026), un’analisi delle tendenze delle audience sulla televisione supportata dalla pubblicità. Per la prima volta, Nielsen ha pubblicato dati demografici che riguardano le offerte FAST e Avod, evidenziando la capacità di questi modelli di business di intercettare target demografici importanti.
Intanto, gli adulti tra i 18 e i 49 anni passano il loro tempo televisivo sulla tv con pubblicità, il che indica che «la maggior parte degli spettatori preferisce lo scambio di valore che consiste nel guardare gli spot per avere i contenuti che vogliono».
Rimanendo in ambito streaming, l’81,1% delle visualizzazioni dei 18-49 enni avviene sui modelli con pubblicità di piattaforme come YouTube, Hulu, Amazon Prime, Peacock e Paramount+. Il restante 19% è diretto invece sulle piattaforme FAST. La televisione lineare resta invece cruciale per gli sport live, eventi e informazione, cui si aggiungono le serie di prime time sui network e film sulle cable.
In particolare, le piattaforme FAST riescono ad intercettare l’attenzione tra i 35 e i 64 anni, mentre il 28% dei GenX hanno dichiarato di comprare frequentemente prodotti basati sulle pubblicità viste in streaming. I servizi Avod non-Fast (e dunque realtà come YouTube, Disney+, Peacock e Netflix) si confermano l’hub principali per i pubblici più giovani, in particolare 18-34enni e 2-17 enni.
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