Pubblicità, Nielsen: novembre 2025 a +0,4%

La televisione chiude i primi 11 mesi del 2025 con un -1,6% e un -1,7% su novembre 2025
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Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia di novembre 2025 registra un +0,4% rispetto a novembre 2024, per un cumulato gennaio/novembre a +0,3%. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento del cumulato gennaio/ novembre 2025 si attesta a -1,6%, per un totale di 5,26 miliardi di euro.

La televisione registra una flessione dell’1,7% a novembre e un -1,6% nei primi 11 mesi del 2025, a 3,45 miliardi di euro.

A gennaio/ novembre 2025 risultano in crescita la radio (+1,3%) e l’out of home (+5,2%). In flessione i quotidiani (-3,7%), i periodici (-9,5%), il digital (-1,9%), il cinema (-8,9%) e il direct mail (-3,7%). Non è stato indicato l’andamento della Go Tv, non essendoci un universo di riferimento omogeneo.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del Web advertising nel periodo gen./nov. 2025 chiude con un +2,8% (-1,9% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet).

«Il mercato chiude novembre confermando la sua resilienza con un incremento del +0,4%, un risultato che, seppur più contenuto rispetto al +0,7% dello scorso anno, rientra in una fase di stabilizzazione ampiamente prevista per l’ultima parte dell’anno. Nonostante il calo del 9,4% negli investimenti dell’Alimentare — storicamente il motore principale della pubblicità — il mercato riesce comunque a difendere la propria posizione, mostrando una importante capacità di tenuta. Sarà interessante capire la performance del mese di dicembre per confermare la previsione di una chiusura in positivo rispetto al 2024», sottolinea Luca Bordin, Country leader Italia.

Sono 12 i settori merceologici in crescita nel mese di novembre, il contributo maggiore è portato da Bevande/Alcoolici (+26%), Finanza/Assicurazioni (+12,9%) e Telecomunicazioni (+13,2%). In calo ad novembre gli investimenti di Gestione casa (-28%), Alimentari (-9,4%) e Cura persona (-18,2%). Relativamente ai comparti con la maggiore quota di mercato, si evidenzia, nel periodo gen./nov. 2025, l’andamento positivo di Alimentari (+5%), Finanza/Assicurazioni (+10,8%) e Bevande/Alcoolici (+6,1%). In calo invece Distribuzione (-10,1%), Gestione casa (-10,3%) e Automobili (-2,5%).

«Dopo quasi un anno di contrazione, il settore della Distribuzione torna in territorio positivo segnando un +2,6% a novembre. A trainare la ripresa è lo shopping online, che registra una crescita del 36% e arriva a coprire quasi un quarto dell’intero mercato (quota del 24%). Dopo un trimestre di crescita, il settore Alimentare subisce una brusca battuta d’arresto, segnando un -9,4% a novembre. Il calo è riconducibile alla forte contrazione delle categorie Ricorrenze e Prodotti dietetici/salutisti: queste classi di prodotto hanno visto dimezzare il proprio valore (-54%), con un impatto diretto sulla quota di mercato all’interno del settore, scesa dal 12% al 6%», conclude Bordin.

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