Pubblicità, Nielsen: marzo 2026 a +3,4 %

La televisione chiude i primi tre mesi del 2026 con un +2% e un +3,7% su marzo 2025
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Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia di marzo 2026 registra un +3,4% e un +2,8% su gennaio/marzo (1,42 miliardi di euro) Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento del cumulato gennaio/febbraio si attesta a +3,1%.

La televisione registra una crescita del 3,7% a marzo e un +2% sul trimestre gennaio/marzo, a 968,9 milioni di euro.

Nel primo trimestre 2026 risultano in crescita il digital (+4,5%), l’out of home (+34,4%), la go tv (+14,4%) e il cinema (+15,7%). In flessione i quotidiani (-0,8%), i periodici (-6,6%), la radio (-1,3) e il direct mail (-14,8%).

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del Web advertising nel cumulato Gen./Mar. Il 2026 chiude con un +3,8% (4,5% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet).

«Il mercato pubblicitario nel mese di marzo ha confermato il trend positivo osservato già nei primi 2 mesi dell’anno, con sei dei dieci settori a maggiore investimento che hanno contribuito significativamente alla crescita, mettendo a segno un incremento del 18,7%. Questo dato sottolinea una dinamica incoraggiante della spesa pubblicitaria. Tuttavia, un elemento di cautela emerge dall’analisi dell’indice di fiducia dei consumatori (da 97,4 di marzo a 92,6). Il dato di marzo rappresenta uno dei livelli più bassi registrati negli ultimi anni (il minimo da ottobre 2023). Mentre la fiducia delle imprese è rimasta sostanzialmente stabile. Il sentiment delle famiglie ha risentito pesantemente di un accresciuto pessimismo, verosimilmente legato a fattori macroeconomici e politici in un contesto globale dominato dalla guerra in Medio Oriente. Tutto ciò potrebbe rappresentare un segnale di potenziale rallentamento economico futuro qualora la crisi mediorientale non trovi una rapida soluzione, con ripercussioni sulla propensione al consumo e agli investimenti che monitoreremo nelle prossime settimane», sottolinea Luca Bordin, Country leader Italia.

 Sono 12 i settori merceologici in crescita nel mese di marzo, il contributo maggiore è portato da Alimentari (+22,6%), Bevande/Alcoolici (+55,3%), e Industria/Edilizia/Attività (+61,1%). In calo a marzo gli investimenti di Cura persona (-27,6%), Abitazione (-11,7%) e Abbigliamento (-26%). Relativamente ai comparti con la maggiore quota di mercato, si evidenzia, nel periodo gennaio/marzo 2026, l’andamento positivo di Automobili (+7,9%), Farmaceutici/Sanitari (+10,4%) e Alimentari (+9%). In calo invece Gestione casa (-5,6%), Abitazione (-7,6%) e Distribuzione (-2,3%).

Conclude Bordin: «Si registra una ripresa nel settore della Distribuzione, che chiude in crescita (+5%) interrompendo una striscia negativa di tre mesi; il risultato è trainato principalmente dalla performance della Distribuzione Alimentare (+10). Di contro, si osserva un’inversione di tendenza nel comparto Automobili: dopo sei mesi di crescita, il settore segna un calo del -6,4%, penalizzato dalla contrazione della categoria Auto Nuove (-6%)».

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