Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia di aprile 2023 registra un +1,4% rispetto ad aprile 2022. Il quadrimestre gennaio-aprile vede una crescita del 2,5%: se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified e Ott, l’andamento del quadrimestre si attesta a +2,4%, per un totale di 1,77 miliardi di euro.
L’andamento della televisione è flat in aprile (+0,3%) e in crescita dell’1,1% nel quadrimestre, a 1,18 miliardi di euro. Nel periodo gennaio-aprile 2023 risultano in crescita i periodici (+6,8%), la radio (+3,7%), il digital (+9,2%), l’out of home (+24,9%), la go tv (+104,8%), il cinema (+40,8%). In flessione i quotidiani (-1,4%) e il direct mail (-10%).
«L’advertising in Italia chiude in positivo il primo quadrimestre. Segnale confortante che si ritrova anche nella stima del Pil italiano del primo trimestre che è stata rivista al rialzo alla fine di Maggio attestandosi a una variazione congiunturale di +0,6% (fonte Istat). Anche ad aprile si conferma la crescita dell’advertising rilevata nel primo trimestre 2023 e l’anno in corso si conferma non distante dal valore del 2019», dichiara Marco Nazzari, EMEA Measurement Leader di Nielsen.
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita. Il contributo maggiore è portato da Alimentari (+24,8%), Gestione Casa (+28%) e Abitazione (+34.9%). In calo ad aprile gli investimenti di Distribuzione (-9.3%), Turismo/Viaggi (-29,2%) e Media/Editoria (-35,1%). Relativamente ai comparti con una maggiore quota di mercato, si evidenzia, nel periodo gennaio/aprile 2023, l’andamento positivo di Automobili (+25,9%), Industria/Edilizia/Attività (+66,5%) e Enti/Istituzioni (+61,2%).
«Si conferma la crescita a due cifre dei settori Industria/Edilizia/Attività e Automobili trainata da un’attenzione sempre maggiore alle energie rinnovabili e alla spinta verso l’utilizzo dell’ibrido. L’Istat certifica un aumento del clima di fiducia delle imprese e dei consumatori, ma lo scenario non risulta ancora libero da preoccupazioni, pertanto, si mantiene una certa cautela sul futuro. In questo contesto stimiamo che l’andamento del mercato dell’advertising a fine anno possa concludersi comunque in positivo», conclude Nazzari.
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