Pubblicità, Dentsu: si riduce la quota tv

Gli investimenti raggiungeranno 727,9 miliardi di dollari. Italia a quota 7,5 miliardi
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Nel 2023 la spesa pubblicitaria globale crescerà del 3,3% a 727,9 miliardi di dollari. La televisione vedrà però ridursi la sua quota di mercato. Lo prevede l’ultimo rapporto di dentsu (dentsu Global Ad Spend Forecasts) relativo a circa 60 mercati.

I DATI GLOBALI

Nel 2024 il mercato pubblicitario globale crescerà del 4,7% (a 762,5 miliardi di dollari) e di un ulteriore 3,8% nel 2025. Crescerà soprattutto il digital, che varrà circa 3 dollari per ogni 5 spesi in pubblicità. A trainare la spesa nel 2024 saranno certamente i principali eventi sportivi, a partire dai campionati europei Uefa, così come le elezioni presidenziali americane.

Per l’Italia si prevede per il 2025 una spesa pubblicitaria complessiva di 7,7 miliardi di dollari (7,5 la previsione 2023 a fronte di 7,4 nel 2022

LA TV PERDE QUOTE

Continua a crescere il digital, ma l’incremento sarà a singola cifra, +7,8%: «è successo solo due volte negli ultimi 20 anni, nel 2009 (come conseguenza della crisi finanziaria) e nel 2020 (come conseguenza della pandemia)», si legge nel report. Ma la crescita single digit è destinata a diventare la norma, anche se il digital arriverà a occupare il 60% dell’intero mercato. La spesa raggiungerà i 424,3 miliardi di dollari entro la fine del 2023: cresceranno in particolare il retail media (18%) e la connected tv (15,2%). In flessione invece la televisione: -3,1%, a 170,2 miliardi di dollari. Il mezzo recupererà negli anni a venire, arrivando a 179,1 miliardi nel 2025 (+1,2% anno su anno). La quota di mercato, però passerà da 24,9% del 2022 a 22,6% nel 2025.

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