Il tema della prominence, e quindi della visibilità dei player di interesse pubblico, sui nuovi device nella nuova dieta mediatica sempre più fluida, non è un tema solo italiano. Tutt’altro.
Il 10 gennaio 2026 è entrata in vigore in Australia la nuova regolamentazione sulla prominence tv che impone alle CTV (Connected tv) di dare visibilità ai broadcaster free-to-air. Le smart tv e i box streamer dovranno pre-installare le app di ABC, SBS, Seven, Nine e Ten (i canali free-to-air australiani) facendo in modo che i network siano ben visibili nell’interfaccia utente principale. La regolamentazione si applica solo ai nuovi device e pertanto il cambiamento sarà graduale. Gli utenti saranno liberi di rimuovere o riordinare le app sul proprio televisore.
Più vicino all’Italia è il Regno Unito, dove l’Ofcom ha dato il via alle consultazioni sulla bozza di regolamento dedicata alla prominence. La consultazione si concluderà il 25 marzo 2026 e si basa su Media Act del 2024, che ha introdotto nuove regole per aiutare la scoperta dei contenuti di servizio pubblico sulle piattaforme Tv connesse. Secondo tale regolamentazione, i provider delle più usate piattaforme di tv connesse devono assicurare, appunto, la prominence, di BBC iPlayer e di altri broadcaster di servizio pubblico così come stabilito da Ofcom. La consultazione mette a disposizione le proposte di Ofcom per un codice di condotta che dovrebbe tradursi in azioni raccomandate ai provider di televisori.
Le regole, inoltre, prevedono un’attenzione particolare agli utenti con disabilità, raccomandando azioni per migliorarne l’esperienza (a partire dalle persone con disabilità sensoriale) sia nella navigazione sia nell’accesso ai contenuti. L’obiettivo è arrivare a un codice di condotta e linee guida che siano flessibili e orientate al futuro, anche a beneficio dei provider tv.
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