Il Prix Italia ha confermato la fiction come prodotto d’eccellenza per tutte le tv del mondo. La 62° edizione del concorso internazionale targato Rai dedicato a film tv, documentari, programmi televisivi, radiofonici e per il web si è appena concluso a Torino e ha premiato per la categoria “Film Tv e miniserie” l’emittente giapponese Nhk con “Goldfish” (il pesce rosso) di Hiroshi Kurosaki, storia di uno scrittore che decide di tornare sull’isola nella quale è nato. Si torna in Europa con l’emittente danese Sr e la serie “Borgen” (Governo) che si è aggiudicata il primo premio nella sezione “Serie a episodi e serie a puntate” sulla lotta per il potere di una giovane leader politica. Per la sezione “Documentari di interesse generale e culturale” ha vinto “Lech Majevski – The world according to Bruegel” (“Lech Majevski e il mondo secondo Bruegel”) della polacca Rtp, diretto da Dragmara. France2 ha vinto il premio per i “Documentari d’attualità” con “Le jeu de la mort” (Il gioco della morte) di Thomas Bornot, Gilles Amado e Alain-Michel Blanc, indagine sulle forme estreme del reality tv. Vincitore per i “Documentari di arte e musica” è “The First Movie” (Il primo film) dell’inglese Channel 4, diretto da Mark Cousins. A Channel 4 va anche il premio “L’Italia attraverso gli occhi del mondo”, assegnato con la collaborazione del Comitato Italia 150 ai programmi dedicati all’immagine del nostro Paese.
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